APPARECCHIARE NEL TEMPO E NELLA CULTURA

Come si beve il caffè

Per chi il caffè lo gusta, le norme del galateo suggeriscono di reggere il piattino con la mano sinistra, mescolare la bevanda con la mano destra, prendere la tazzina dal manico con il pollice e l’indice della mano destra muovendo il cucchiaino dall’alto in basso e non in senso circolare. Importante è poi sapere cosa non fare! Per esempio non bisogna portare il cucchiaino alla bocca, alzare il mignolo mentre si sorseggia, ondeggiare la tazzina in maniera circolare, quando si giunge alla fine del caffè, e lasciare il cucchiaino nella tazzina, bensì riporlo sul lato destro del piattino


Giuseppe De Nittis, Colazione in giardino, 1883, particolare. Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis

Carlo Alessi per Alessi, Serie da tè e caffè Bombé, 1945

In alto: Giuseppe Tominz, La famiglia Moscon, 1829, particolare. Lubiana, Galleria Nazionale Slovena

Se in situazioni informali il caffè può essere servito direttamente dalla moka, negli altri casi è opportuno ricorre a un bricco che può essere in ceramica o porcellana, come il resto del servizio, oppure in argento, rame o acciaio.
Qualsiasi sia il materiale, il contenitore deve essere riscaldato con acqua calda, perché il caffè non perda la giusta temperatura prima di essere servito, meglio se in salotto, non a tavola.
Le norme del bon ton suggeriscono inoltre di versare il caffè nelle tazzine davanti all’ospite, dopo aver chiesto se e quanto lo desideri addolcito.
Si possono proporre varietà di zucchero bianco e integrale, magari a bastoncini, o zollette classiche e aromatizzate.
Il cucchiaino per lo zucchero è quello “a paletta”. Sul vassoio dovrà esserci anche una piccola lattiera con latte freddo o tiepido o, per i più golosi, panna liquida freschissima.